mercoledì 27 giugno 2007

Cambio di sponda per [KSGW]Patacca

Dopo una lunga e durevole unione con gli Eldar (alcuni sostengono che questa unione sia stata anche carnale), che a tratti pareva quasi inscindibile, il nostro si è dato alla fazione degli orchi(forse perchè sessualmente più soddisfacenti).
Questa notizia era nell'aria: già da tempo Patacca aveva provato altre fazioni. Dopo una breve parentesi, ma ricca di vittorie, con i Necron(subito tacciati da lui come "IMBA", rimandiamo al link per la spiegazione) è finalmente giunto alla decisione finale di buttarsi sugli Orki.
Il passaggio è stato molto traumatico: gli Eldar sono una fazione dalle tattiche sofisticate, fatte di fughe e di unità invisibili, insomma tattiche da donnicciole. Ben diverso il mondo che si è trovato davanti dopo il cambiamento: gli Orki sono una fazione che non conosce affatto, o quasi, il concetto di infiltrato o di invisibilità, e ancor meno sono capaci di fuggire davanti al nemico. Insomma questo passaggio ha richiesto anche una forzatura nella mentalità del giocatore, che per l'occasione si è dovuto far crescere del pelo sul petto (conoscendo il personaggio capirete che lo dico solo in senso metaforico...).
Vi diciamo subito che di pelo ne è nato poco, dato che sono serviti 5 giorni prima che Patacca decidesse che forse era giunto il momento di provare i suoi nuovi Orki online, ma ancora nessuno lo ha visto affrontare avversari in carne e ossa.
Sperando di vederlo presto cimentarsi nei match online gli ricordiamo che gli Orki affrontano gli avversari di petto e a testa bassa! Su Patacca: tira fuori le PAL...tacche!

venerdì 22 giugno 2007

A morte la stirpe maledetta degli Scrin!

Con la recente patch al gioco di strategia "Command and Conquer 3:Tiberium wars" è stata introdotta per la cosiddetta nave madre, arma di distruzione di massa della fazione Scrin, la possibilità di provocare, a partire da un'area iniziale posta al di sotto di essa(è un mezzo volante), una sorta di reazione a catena che può distruggere qualsiasi cosa sia entro un certo raggio dall'esplosione iniziale. La notizia interessante è che non è solo l'esplosione iniziale a provocare quelle esplosioni secondarie, ma anche edifici, truppe di terra, aria o fanteria siano esplose a causa di essa possono provocare esplosioni secondarie su quello che hanno accanto. E così via anche queste ultime, producendo una vera e propria reazione a catena, che potete vedere nei filmati qui sotto. La tattica di solito è quella di impossessarsi di una struttura del nemico, costruirvi accanto la struttura scrin atta a evocare la nave e poi BOOM, il gioco è fatto.



Questa sera io e [KSGW]Boris85 l'abbiamo subita due volte consecutivamente, la seconda con una costosa ma proficua variante sul metodo, consistente nel creare una catena di edifici Scrin che fossero in grado, senza dover spostare la nave, di trasportare la reazione a catena lungo il campo di battaglia.



Potete immaginare quale grande ammirazione abbia provato nei confronti di questo tipo di giocatori(ho tentato di darne una blanda idea nel titolo di questo post..).
Volendo incontrare di nuovo uno di loro per potermi complimentare per la tattica sopraffina di cui si fregiano ho aperto una nuova partita. Purtroppo, però, non ho avuto modo di soddisfare questo mio desiderio. Ma la mia profonda gioia l'ho mostrata ai due giocatori miei avversari che si sono visti arrivare in casa la visita di alcuni gentili carri Mammoth che hanno poi proceduto all'asfaltatura delle loro basi. E tutto senza chiedere nessuno compenso per il loro lavoro! Quanto sono nobili d'animo i carri Mammoth!

[KSGW]astharoth

PS: se vedete uno scrin in giro mandatelo da me, per favore. Vorrei tanto fargli la festa che avevo preparato stasera per loro...

giovedì 21 giugno 2007

Il panorama di Casagw

Con questo post avviamo una serie di interventi scritti direttamente dagli inquilini di Casagw che parlano del famoso appartamento decappottabile(ancora!!) che ormai ha il posto d'onore dentro tutti i nostri cuori. Le loro impressioni, la loro vita al suo interno: parole in libertà o solo ca##ate tanto per riempire il foglio. Il primo sarà Marco, l'unico rimasto dei "padri fondatori" di Casagw, gli altri, se vorranno seguiranno nelle prossime puntate.

Ho messo questa immagine all'inizio del mio post perchè secondo me è emblematica di quello che è per me Casagw.
Intanto è la prima immagine che io ricordi di questa casa, il panorama che si vede dal terrazzo. E' la prima cosa che mi ha colpito quando con Michele e Daniele (altri due dei "fondatori") venimmo a visitarla la prima volta. E fu anche l'immagine che inconsciamente(ancora non me ne ero reso conto) mi aveva già fatto decidere per questa casa: i tetti che si addossavano l'uno all'altro vicino, davanti, sotto, sopra... la città sembrava cresciuta intorno a questa casa accogliendola su di sè e rendendola parte di un organismo. Come vedete i tetti, poi, sono tutt'altro che precisi e ordinati, asettici. Tutto questo rendeva il panorama che si vedeva e quel terrazzo estremamente affascinante e "vivo". Mi ero innamorato di quel terrazzo. E lo sono ancora.
E poi rappresenta la sensazione che si prova sostando sul terrazzo. Pare di volare al di sopra delle meschinità del mondo, di tutte le sanguisughe che succhiano la tua buona fede per guadagnarci quattro soldi o anche solo qualche piccolo favore... Lontano dalle preoccupazioni. Vicino a chi ti sta a cuore, anche se fisicamente non c'è. O non c'è più. Pacificante.
Pare di volare al di sopra degli uomini e del loro "ventre", i gretti bisogni corporali; ma ancora si sente la loro presenza tramite, per esempio, le voci e gli odori buoni che vengono dal basso. Insomma pur volando sopra le loro teste pare di essere a contatto con la vera umanità, quella in grado di elaborare concetti elevatissimi, come la giustizia, l'uguaglianza, la solidarietà, l'Amore, in tutte le sue varianti; concetti che, però,sono messi da parte per egoismo, ma anche, molto più spesso di quanto si crede, per pigrizia. Emozione mediocre cui si adegua e tollera chi vuole essere mediocre per forza.

Marco


PS: e poi come scordare i piccioni? Presenza costante di questa casa!!!! :))

PPS:lo so questi non sono i Genesis, ma sono comunque bravi e a me interessava la canzone, quindi bacate poco e alzate un po' il volume, che la registrazione è un po' bassa! :)

lunedì 18 giugno 2007

L'angolo della cucina di Minchio Mushi

Seconda puntata della rubrica culinaria tenuta dalla nostra redazione esterna ispirata alle ricette dell'esimio cuoco Minchio Mushi, che ultimamente ha ricevuto il premio "A.Cu.L.O.", offerto ai cuochi più originali dalla Associazione Cuochi Ladri e Origliatori, oltre che la nomination al premio "A.C.A.Z.Z.O." per la cucina creativa dell'Associazione Cuochi che Amalgamano Zucchero, Zenzero e Olio.

Carissimi lettori e lettrici appassionati di cucina e della buona tavola, oggi vi proponiamo una ricetta fresca e delicata, dal basso contenuto calorico, adatta alle torride serate estive. Gli ingredienti sono i seguenti:
- 3 bulbi interrati ricchi di amido di Allium cepa;
- 3 ovuli di Gallus gallus non fecondati;
- 3 cucchiai di latte coagulato, sottoposto a salatura e stagionatura preferibilmente proveniente dagli stabilimenti di produzione della zona compresa tra Parma e Regio Emilia, il latte coagulato deve ridotto in minute scaglie a mezzo di una raspa dalla superficie scabra;
- 2 cucchiai di pasta fermentata di acqua, amido di Triticum aestivum e microrganismi fungini, previamente cotta, si consiglia di usare la pasta rafferma che ha perso il residuo di umidità assumendo consistenza piuttosto coriacea, la pasta rafferma va finemente ridotta in scaglie con la stessa raspa a superficie scabra usata in precedenza;
- Allium sativum;
- Grasso animale;
- Cloruro di sodio e Piper nigrum q.b.;
Procedimento: Tagliare i bulbi di Allium cepa a fettine e porle in soluzione acquosa di cloruro di sodio per mezz'ora. A mezzo di salvietta assorbante rimuovere l’eccesso d’acqua dalle fette di Allium cepa, porle in un recipiente nel quale verrà aggiunta una emulsione di ovuli di Gallus gallus, privati del rivestimento esterno di sali di calcio che appare piuttosto duro e difficile da digerire, aggiunti delle scaglie di latte coagulato e della pasta fermentata, il tutto agitato fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere cloruro di sodio quanto basta, versare il tutto in una padella sulla quale sono stati già aggiunti grassi vegetali fluidi.
Fornire calorie a mezzo di reazione di combustione di idrocarburi semplici per circa 5 minuti, si osserverà un netto cambiamento di stato del contenuto conseguente alla denaturazione proteica. Trascorsi i 5 minuti circa, capovolgere il composto, che ha assunto consistenza più solida e compatta di forma all’incirca discoidale, con l’aiuto di un piatto e proseguire con la reazione a caldo fino a che anche il secondo lato del composto abbia raggiunto un bel colore dorato. Dopo di che interrompete la reazione a caldo interrompendo il flusso di idrocarburi e ponete il composto divenuto oramai solido ed elastico in un vassoio, a mezzo di uno strumento da taglio ricavatene vari spicchi.
Si consiglia di consumare quando ancora tiepido.
Inoltre vi volevamo avvisare che
i bulbi di Allium cepa contengono principi attivi che determinano nel soggetto che li ha consumati una curiosa reazione fisiologica che si manifesta con alito intensamente odoroso e difficoltà di digestione. Alcuni sostengono che la cottura inattiva tali principi. Si consiglia comunque di non consumare tale pietanza se in compagnia del proprio partner, fisso od occasionale, soprattutto se si spera in un piccante dopo pasto, sia per la pesantezza dell’alito, che se non altro vi eviterà di essere punti dalle zanzare (poiché ha l’effetto di allontanare qualsiasi essere vivente senziente per un raggio piuttosto ampio), sia per l’intenso afflusso di sangue all’apparato digerente che determina abbassamento della pressione periferica e, soprattutto per i lettori, possibili difficoltà erettili. Si consiglia di consumare quindi lontano da incontri amorosi o perlomeno di aerare bene i locali durante il soggiorno e mantenersi a distanze di sicurezza variabili in base alla sensibilità olfattiva del compagno/a (per esempio, di norma le donne hanno un fiuto quasi da segugio...).

Cari lettori e lettrici per oggi è tutto, ci sentiamo presto per una nuova ricetta. A tutti voi una felice estate!!!

venerdì 15 giugno 2007

Grande festa!

Ieri sera, giovedì 14 giugno, l'A.Di.S.U. di PG con il patrocinio del rettorato dell'Univerità degli studi, che ha anche ospitato l'evento nei propri giardini, ha organizzato un grande concerto per festeggiare il compleanno di una delle più importanti autorità di Casagw: [KSGW]Ashfalot (di cui qui vicino vediamo una foto, per quanto di più di 20 anni fa...).
Per l'occasione sono stati invitati grandi gruppi musicali di inossidabile fama e di chiaro valore tecnico e artistico, come i Dream Theater, i Blues Brothers, i Deep Purple e per il gran finale gli Ska-ba-wow.
Purtroppo per vari problemi si sono registrate le defezioni di alcuni degli ospiti: La Brie, dei Dream, ha avuto un problema ai testicoli e si è ritrovato con altre 2 ottave in più e quindi al di fuori dell'udibile umano; i Blues Brothers non sono potuti intervenire perchè i due cantanti si sono fatti operare a Casablanca diventando le Scissor's sisters e nella via per Perugia sono stati intercettati da [KSGW]Patacca che li ha adescati e ha passato la notte con loro; i Deep Purple hanno scoperto all'improvviso di essere troppo in là con gli anni per poter sopportare ancora l'assalto delle groupies(qualche maligno afferma che Ian Gillan si fosse finito tutta la scorta del gruppo nel pomeriggio...). Anche gli Ska-ba-wow hanno avuto qualche piccolo problema con il trombonista, che aveva inamidato troppo il colletto della sua camicia stringendo il suo collo in una morsa che a mala pena gli permetteva di rimanere in vita. Così si è reso necessario sostituire il malaugurato musicista con un elemento del pubblico, il quale fino a qualche minuto prima si stava dimenando fra la folla zampentando qua e là; alcuni giurano di averlo visto per un fugace istante con un panino di notevoli dimensioni(pare formato da quattro strati di pane...), ma la notizia non confermata pare più una leggenda metropolitana. Ad ogni buon conto vi informiamo che per fortuna gli Ska-ba-wow, nonostante il piccolo problema col trombonista, hanno potuto partecipare alla festa, con grande soddisfazione di tutti gli astanti. Nelle foto vediamo il trombonista azzimato in azione ad un altro concerto degli Skaba e di seguito il sostituto raccapezzato fra la folla, un certo Pera Alberto(o almeno così lui si è presentato), colto nel momento di grande euforia in cui gli è stato comunicato l'onore di essere stato scelto(o forse nel momento in cui si stava ingurgitando il panino di cui sopra...).







L'organizzazione, zelante come al solito, ha anche provveduto a trovare dei nuovi gruppi riempitivi che molto onestamente sono riusciti a fare da spalla ai nostri spregiudicati beniamini. Ciò ha permesso il regolare proseguimento della serata e il trionfale finale degli Ska-ba-wow, che hanno scaldato i cuori e fatto muovere i corpi degli spettatori nel rutilante parapiglia della loro musica sensazionale.
Nonno Lino



lunedì 11 giugno 2007

Casagw decappottabile

Quando la stagione è calda e l'afa attanaglia il nostro respiro non c'è niente di meglio che abbassare il tetto della nostra spider e viaggiare con il vento fra i capelli, senza pareti tra noi e lo spazio che ci sovrasta. Chi di noi non lo ha mai fatto?
Certamente Casagw non poteva perdere l'occasione. Ma se si parla di Casagw si sa: un nome una garanzia di esagerazione...
...e così la sua idea di decappottabile è stata quella di far cappottare un pezzo di tetto sulla testa del povero [KSGW]Boris85. O meglio, a onor del vero, Boris si è preso una bella spolverata e un bel colpo per la caduta di un grosso pezzo di intonaco del soffitto del soggiorno.
Perciò da domenica anche noi abbiamo una stupenda casa cabriolet. E tutti noi inquilini siamo molto felici per questo e non smetteremo mai di ringraziare il nostro caro, amato padrone di casa, un simpatico vecchietto di cui non faremo il nome per rispetto della privacy, ma lo chiameremo con un nome di fantasia: "Torello".
Grazie Torello: grazie per la casa cabrio; grazie per la caldaia d'antiquariato; grazie per il locale caldaia e i bagni senza i dannosi spifferi delle bocche di aerazione; grazie per il serbatoio d'acqua(sfortunatamente rimasto inutilizzato) fatto di materiali all'avanguardia: calcestruzzo armato da fibre di amianto; grazie per tutti i funzionali utensili domestici di Casagw. Grazie Torello: Casagw vale fino all'ultimo tutti i soldi che ci chiedi!

sabato 9 giugno 2007

Sfornella, l'araba fenice

Parliamo di un'altra entità leggendaria della nostra casa. Un oggetto, questa volta, che davvero può entrare a far parte di un universo mitologico, se solo ci fosse qualche grande poeta che ne descrivesse le gesta. Quindi niente di più lontano da Casagw.

"La mamma c'ha comprato a 5 euro sta padella pe' ffà la pizza..."
Queste furono le parole che segnarono l'ingresso di Sfornella nella nostra casa. Un giorno fausto, ma che lì per lì noi non cogliemmo: considerando la modesta spesa, Sfornella
non sembrava uno strumento tecnico molto raffinato. Essa consisteva in un tegame scaldato da una resistenza, ricoperto di materiale antiaderente e corredato da un coperchio di vetro dotato di sfiato per l'umidità. Un oggetto molto semplice e che rivelava a uno sguardo attento scarsa raffinatezza costruttiva.
Ad ogni modo la sua carriera iniziò bene e Sfornella ci regalò alcune serate di buone torte al testo (perchè era questolo scopo dell'acquisto, non come erroneamente era stato comunicato la pizza). Perciò eravamo pienamente soddisfatti: avevamo torte al testo e uno stupendo coperchio di vetro.
Che volere di più dalla vita? "Un Lucano" avrà già pensato qualcuno di voi dall'acutissimo senso umoristico nonchè dalle spiccate capacità intellettive. E invece no: quello che desideravamo era un Testo. Un Testo vero, di quelli in ghisa, perchè Sfornella, nonostante tutta la propria buona volontà, non era adeguata al suo utilizzo: le torte si bruciavano a causa del piccolissmo spessore di materiale che si interponeva tra la resistenza termica e il cibo.
Il giorno in cui il Testo arrivò iniziarono i giorni duri per Sfornella, giorni di reclusione forzata dentro lo stipetto a raccogliere polvere e infamia. Infamia immeritata e per questo tanto più dolorosa e cocente per lei. Sfornella si chiuse in se' stessa a bruciarsi di invidia per il Testo, il nuova star di Casagw.
Mentre il dolore e la frustrazione riducevano in cenere la volontà di Sfornella rendendola ormai l'ombra di se' stessa, il Testo le aveva sottratto tutto: il suo posto e il suo coperchio.
Ormai era finita.

Ma come l'Araba Fenice anche Sfornella era pronta a rinascere dalle proprie ceneri.

Anche il Testo a lungo andare si era reso inutile dato che la torta era caduta in disgrazia e le preferenze culinarie degli abitanti di Casagw si erano completamente spostati sulla pizza e per la pizza serviva un forno. Ma il forno di Casagw è l'oggetto più inefficace che esista sulla faccia della Terra, seguito da molti altri oggetti presenti a Casagw (grazie alla grande scrupolosità con cui il padrone se ne cura...). Perciò dopo tanto riflettere e innumerevoli esperimenti scoprimmo che la tecnica migliore era quella di mettere sul fuoco il Testo a una temperatura non troppo elevata rivestito da un foglio di carta da forno e coprire la pizza condita a dovere con Sfornella rivoltata sottosopra e portata al massimo del suo rinnovato potere calorifico, producendo così una pizza di ottima qualità( e se ve lo dice colui che la cucina ci potete credere........(?!?!?!)).
Insomma non solo Sfornella riprese il propria giusta collocazione di rilievo fra gli oggetti indispensabili di Casagw, ma nacque anche un nuovo caldo amore tra il Testo e la nostra Sfornella fatto di ardenti amplessi che produssero e continuano a produrre tante buone e belle pizze. Per la gioia di Casagw...e soprattutto del palato dei suoi inquilini.


sabato 2 giugno 2007

Minchio Mushi came back!

Diamo oggi l'avvio a una rubrica curata dalla nostra redazione esterna diretta da Daniele C., che ringraziamo per la sua collaborazione, la quale ci ha inviato fresche notizie su una figura che alcuni di voi hanno già familiare ed altri se ne appassioneranno presto: Minchio Mushi, cuoco di chiara e diffusa fama, che ultimamente era sparito dalla circolazione.

Carissimi lettori e lettrici,
la nostra redazione è lieta di annunciarvi l’imminente ritorno della rubrica culinaria tenuta dallo chef di fama internazionale Minchio Mushi. Dopo una prolungata assenza, infatti, il celeberrimo cuoco ha deciso di tornare a scrivere per noi alcune perle della sua arte culinaria.
Tutti voi vi starete chiedendo ma dove è finito in questi anni? Fonti a lui vicine ci fanno sapere che durante una cena nel suo ristorante è stato colto da una profonda crisi mistica. Ha deciso di abbandonare tutto e tutti ed è fuggito in Nepal dove è stato accolto in un monastero. Qui ha trascorso in pace ed armonia gli ultimi tempi, nel tentativo di ritrovare se stesso. Poi un giorno dopo mesi di duro digiuno e astensione, la terra ha iniziato a tremare e un tuono ha infranto il secolare silenzio del monastero e delle montagne circostanti. Mischio ha così capito di aver ritrovato se stesso ed ha espresso la volontà di tornare prontamente alla civiltà. Alcuni testimoni sostengono che non si trattò di segni divini, ma fu solamente lo stomaco vuoto del grande cuoco che si lamentava del prolungato digiuno. I detrattori sostengono che in realtà Minchio Mushi sia scappato dall’Italia perché era stato accusato di concussione, corruzione, circonvenzione di incapace, falso in bilancio e bancarotta fraudolenta, oltre ad un’altra cosuccia riguardante il traffico di sale in combutta con due truffatrici romagnole ed un equivoco personaggio brasiliano. Prima che venisse raggiunto dagli avvisi di garanzia, è riparato in Brasile, e qui ha trascorso gli ultimi tempi. Per evitare di essere riconosciuto si dice che sia dimagrito notevolmente, si è fatto crescere i capelli e si è fatto fare numerosi tatuaggi tanto che adesso assomiglia più ad un affiliato della Yakuza giapponese che ad un cuoco. Sistemati i suoi guai con la giustizia o avendo ritrovato se stesso, proprio mentre stiamo scrivendo questo articolo il nostro Minchio Mushi si sta imbarcando sull’aereo che lo riporterà a casa e all’affetto dei suoi numerosi ammiratori.