sabato 11 agosto 2007

Il canto del cigno

Dopo innumerevoli pizze sfornate da sotto quel "coperchio magico" con grande soddisfazione del nostro palato Sfornella ha esalato il suo ultimo respiro.
In realtà si dovrebbe parlare di filo di fumo e non di respiro, perchè il suo estremo eclatante gesto è stato quello di sciogliere i propri manici: una sorta di automutilazione infertasi per la depressione di quella sua vita vissuta a testa in giù che forse l'aveva esasperata.
Oppure è solo la naturale fine di un oggetto comprato a buon mercato.
Non trovateci disprezzo in queste parole. Anzi grande rispetto è sempre andato a un oggetto che, nonostante le premesse, si è saputo reinventare e ci ha enormemente ripagati di averlo accolto fra noi, nella grande e variopinta famiglia di Casagw. Una famiglia dove spogli computer convivono felicemente con i biscotti e il tonno, dove se uno vuole studiare sarebbe meglio lo facesse seduto sotto il tavolo piuttosto che davanti ad esso, dove i piccioni scorrazzano senza alcun timore, i tromboni risuonano alti, la gente dorme stabilmente in soggiorno, una poltrona può diventare la "casa", il luogo dove trovare rifugio...

Ogni tanto il nostro sguardo si alzerà al cielo in attesa del tuo ritorno dalla dimensione del fuoco, dove ci piace pensare, pur senza alcuna speranza, tu sia giunta per poter rinascere dalle tue ceneri, Fenice culinaria. Mai più ci rivedremo. Eppure, gustando la tua ultima pizza, ti vogliamo salutare come se ci potessimo rincontrare già domani: ciao Sfornella!



Eh va beh!...

domenica 5 agosto 2007

Grandi Manovre a Casagw

Lo so: con questo titolo e avendo letto i post precedenti forse vi sarete aspettati la notizia dell'arrivo in Casagw dell'imbianchino che avesse iniziato i lavori al soffitto. E invece no. O forse vi sarete aspettati la notizia della riparazione della persiana. E invece no. O forse... NO!
Le grandi manovre cui mi riferisco sono le Grandi Manovre militari, che per una volta hanno lasciato i campi di battaglia "virtuali" per approdare a un concreto tavolo da gioco a Casagw. Per carità! Non pensiate che ci siamo messi a prenderci a cannonate dentro il soggiorno: già è ridotto male... No, stiamo parlando di Risiko, quindi basta con queste congetture dissennate: non ne avete indovinata una! (E dire che ho messo anche una evidente foto esplicativa!)
I giocatori: due generali di tante battaglie, Lollone e Patakka, un colonnello ormai da tempo non più impegnato sul campo, Boris, e uno prestato momentaneamente da D&D, il nostro master; a questi si aggiungono un outsider dal gioco un po' fumoso (poi vedrete perchè) e una moglie dalla vita coniugale apparentemente felice, che è venuta, forse, a sfogare i propri desideri repressi di violenza domestica.
I fatti: dopo una serie di attacchi portati a vuoto a Lollone da Boris per conquistarsi un posto al sole Brasiliano, quest'ultimo si ritrova indebolito; una carenza di armate da cui non si riprenderà più e il suo sarà il primo esercito a perire. Dopo aver resistito ai continui attacchi di Boris Lollone parte all'attacco dell'America intera, riuscendo a conquistarne il sud e incontrando la resistenza congiunta di Patakka e del Master al nord. Oltre a questa strenua resistenza, però, i due non possono fare più nulla e rimarranno fino alla fine in una sorta di limbo inerte, dato che nel frattempo essi stessi si erano indeboliti portando attacchi poco fortunati in altre zone del mondo.
In tutto questo bailamme, intanto, la mogliettina e l'outsider si conquistano una grossa parte del mondo diventando a sorpresa due delle tre superpotenze indiscusse, senza però riuscire a concretizzare velocemente la loro forza portando a compimento i loro obbiettivi. Questo ritardo sarà per loro fatale.
Siamo giunti a questo punto alla svolta del gioco: attuata una tattica di accerchiamento Lollone attacca con tutte le sue forze Patakka, svelando così i suoi fini dettati dalla carta obbiettivo: distruggere tutte le armate di Patakka. A questo punto, scoperte le proprie carte ma senza per contro essere riusciti a condurre a termine il proprio intento, altri giocatori si sarebbero sicuramente demoralizzati. Invece il nostro Lollone, come del resto è solito fare, non ha mostrato alcun segno di scoraggiamento e ha continuato a combattere strenuamente per la vittoria finale, avendone al fine ragione. Ma non facilmente.
Infatti dopo il tentativo non riuscito tutte le forze in campo si rivolgono contro di lui. Queste forze, però, non avendolo contrastato in maniera organizzata lo lasciano prosperare e minacciare Patakka, assottigliandogli, pur molto lentamente, le armate.
Il gioco va avanti così a lungo finché l'Outsider, detto anche "Snocciolino", compie un gesto che verrà ricordato negli annali del gioco come mossa più avventata nella storia di Risiko(più ancora di quel giocatore che tentò di sfidare una armata di Chuck Norris): attacca l'ultima roccaforte di Patakka, senza riuscire a piegarlo, ottenendo solo di fiaccarlo in maniera fatale e indebolendosi lui stesso. A questo punto Lollone si trova la via spianata e invade lo strenuo baluardo di Patakka, vincendo alla fine la guerra. E questo è tutto.